Remote DBA Experts

Parole chiave : Remote DBA Experts | Remote DBA Services | Remote Database Administrator | Remote DBA | Remote DBA Oracle | Database Administrator | On Call Services | Gianni PAN SPA | Stefano Fantin | F-O-O-D- : Fast Object Oriented Development
Parole descrittive : Migliaia di persone nel mondo lavorano in molte aziende di database e svolgono il lavoro di database administrator, solo STEFANO FANTIN è l’arte e la scienza dei database Oracle, Postgresql, Microsoft SQL Server. F-O-O-D- di Stefano Fantin realizza e progetta database relazionali e nosql con big data. Offriamo servizi di alta qualità per il lavoro di REMOTE DBA | REMOTE DBA ORACLE | REMOTE DBA POSTGRESQL | REMOTE DBA Microsoft SQL SERVER | Stefano Fantin.

Remote DBA
F-O-O-D- è attiva per il servizio di Remote DBA a livello internazionale in quanto è presente su Internet in oltre 50 nazioni, offrendo servizi di Remote DBA su standard americano ma designati da Italiani.
F-O-O-D offre il servizio di Remote DBA, quindi remote database administrator, sopratutto in Italia sia nelle principali città italiane quali Milano, Roma, Torino, Bergamo e Brescia ma anche nei piccoli comuni italiani.
Remote DBA Oracle
F-O-O-D ha studi tecnici come Remote DBA Oracle:
– Remote DBA Oracle 8i : webDB, outline, DBMS_REPAIR, logMiner, DROP column, LMT, TRIM function, MERGE partitions, HASH and COMPOSITE partitions
– Remote DBA Oracle 9i : fast-start time-based recovery limit, Flashback Query, Resumable Space Allocation, Trial Recovery, Data Guard, online index rebuild,  Online table redefinitions,SPFILE, External Tables, ASSM, Oracle RAC, OMF
– Remote DBA Oracle 10g : Data Pump, AWR, ASH, ADDM, SQL Tuning Advisor, Oracle scheduler, Segment Shrink, Segment Advisor, BFT, Flash Recovery Area
– Remote DBA Oracle 11g : DNFS, Online Patching, ASM Fast Mirror Resync, md_backup, md_restore, AWR baseline template, File Watcher, AMM, INCREMENTAL and PENDING statistics, Interval Partitioning
– Remote DBA Database Oracle 12c : multitenant Container DataBase, CDB, PDB, ADO, Heat MAp, PGA Size Limit, DBMS_QOPATCH, Automatic Big Table Caching, In- Memory (IM) Column Store
Consulenza database Oracle:
– performance tuning : miglioramenti delle performance del database Oracle, elasticità:futura riduzione del rischio di basse performance,
scalabilità verticale o scalabilità orizzontale per progetti big data con database Oracle
– analisi database e design database
– backup DBA
– sicurezza del database Oracle : analisi delle vulnerabilità, conformità dei report di auditing
– monitoring database Oracle
Oracle Features Implementation:
– ASM (Automatic Storage Management)
– RMAN (Recovery Manager)
– TDE (Transparent Data Encryption)
– SPM (Sql Plan Management)
– Online Redefinition
– Partitioning
– Compression
– Resource Manager
– Flashback
– Streams
– Real Application Testing
– Gateway
– Advanced Security
– Secure Backup
Remote DBA Postgresql
Il Ceo Stefano Fantin ha studiato il codice sorgente del DBMS Postgresql dalla versione 8 di Postgresql fino a Postgresql 9.5, è uscita la versione di Postgresql 9.6 .
REMOTE DBA POSTGRESQL:
Remote DBA Postgresql 8.0 : PITR, Tablespace, Windows Support, Savepoints
Remote DBA Postgresql 8.1  : Table partioning, Bitmap scans, Two-Phase commits, autovacuum
Remote DBA Postgresql 8.2 : Warm Standby, SQL 2003, Concurrent Index Builds, Gin indexes
Remote DBA Postgresql 8.3 : Hot updates, Asynchronous commit, XML, Fulltext search, Distribuited checkpoints
Remote DBA Postgresql 8.4 : Windows functions, CTEs, Database collations, Per-Column permission
Remote DBA Postgresql 9.0 : Hot Standby, Streaming Replication, Column Triggers, Conditional Triggers, hstore
Remote DBA Postgresql 9.1  : Synchronous Replication, Writable CTEs, Extension, Foreign Data Wrappers, Unlogged tables, Serialisable Snapshot Isolation, Column collations
Remote DBA Postgresql 9.2 : Cascading Replication, Index-Only scans, pg_stat_statements, Json, Ranges
Remote DBA Postgresql 9.3 : Writable Foreign Data Wrappers, Materialised Views, JSON functions and operators, LATERAL
Remote DBA Postgresql 9.4 : Logical replication, Replication slots, JSONB –> GIN (Generalized Inverted Index), scalability : Logical Decoding
Remote DBA Postgresql 9.5 : UPSERT, Row-level security, functionality for Big Data: BRIN index, algorithm called “keys abbreviated”,CUBE, ROLLUP, and GROUPING SET, TABLESAMPLE, Foreign Data Wrappers (FDW)
Remote DBA Postgresql 9.6 : Scalabilità verticale tramite query parallele, Scalabilità orizzontale tramite replica sincrona e ‘postgres_fdw’, Miglior ricerca testuale con le frasi. Parallel Query : Parallel sequential scans, parallel joins, parallel aggregates.
Transactions, VACUUM and the Visibility Map : pg_visibility extension for examining visibility maps, Frozen page data in visibility map for skipping vacuum on already-frozen data, User-defined expiration of snapshots to control table bloat. Performance and Monitoring :
Detailed wait information in pg_stat_activity, Index-only scans for partial indexes, Performance improvements for external sort operations. System Views and Administration : New system view pg_config, pg_blocking_pids, Functions pg_get_* to return NULL on invalid
objects, pg_notification_queue_usage to look at notify queue. Backups : pg_basebackup extended with replication slots, New API for hot physical backups. Other Features: Command progress reporting, Generic WAL facility, Trigonometric functions in degrees.

F-O-O-D con il il proprio servizio qualificato di Remote DBA offre amministrazione e manutenzione dei database quali Oracle e Postgresql, offre quindi : troubleshooting, ottimizzazione del database e performance scalability, ma sopratutto un attento monitoraggio del database in modo proattivo.
F-O-O-D ha i propri collaborativi attivi per il remote DBA sia in orario diurno che in orario notturno, quindi :
⦁ monitoraggio remoto per database gestiti 24/7
⦁ monitoraggio remoto per database gestiti in orario diurno (remote DBA diurno)
⦁ monitoraggio remoto per database gestiti in orario notturno (remote DBA notturno)
F-O-O-D offre sessioni di training in aula e training on-the-job, ma sopratutto offre consulenza sia On-Site che consulenza da Remoto.
F-O-O-D è molto attiva nel cloud e ha la propria soluzione di cloud DBA in quanto le aziende delocalizzano i propri dati tramite appunto il cloud ma serve integrazione dei dati tramite personale qualificato come quello di F-O-O-D.
Siccome c’è la globalizzazione il servizio di remote DBA è possibile richiederlo pur avendo attività nelle maggiori città americane quindi Remote DBA New York city, Los Angeles, Chicago, Houston, Filadelfia, Phoenix, San Antonio, San Diego, Dallas, San Jose, Indianapolis, San Francisco, Detroit, ElPaso, Seattle, Boston, Washington, Sacramento, Atlanta, Raleigh. Mi piacerebbe conoscere Remote DBA di New York city, Los Angeles, Chicago, Houston, Filadelfia, Phoenix, San Antonio, San Diego, Dallas, San Jose, Indianapolis, San Francisco, Detroit, ElPaso, Seattle, Boston, Washington, Sacramento, Atlanta, Raleigh e confrontare le mie idee sul lavoro di Remote DBA di queste città americane dove ricordo che gli americani hanno ottime aziende e un ottimo know how quindi faccio i complimenti ai lavoratori delle precedenti città perchè è difficile competere in America e bisogna essere molto bravi.
Mi piacerebbe prendere l’aereo e partecipare a meetup nelle città americane per Remote DBA. Mi piacerebbe lavorare come Remote DBA delle principali città del Canada sono molto bravi infatti hanno oltre un adeguato stipendio anche la possibilità di essere un tuttuno con i clienti del Canada cioè Remote DBA Toronto, Montréal, Calgary, Ottawa, Edomonton, Missisauga, Winnipeg, Vancouver.
Attualmente ci sono diversi tipi di database dal classico modello E/R cioè entità relazioni a quello NoSQL con partizionamento orizzontale al posto che verticale ma penso che remote DBA London, Glasgow, Sheffield, Liverpool, Manchester, Bristol, Leeds, Birmingham.

Stefano Fantin – matricola 041172 – stefanofantin@me.com
Informatica per l’organizzazione

prima relazione

Caso di studio selezionato: Gianni Pan SPA
INTRODUZIONE

Gianni Pan spa è una azienda leader italiana nel settore alimentare infatti commercializza ma non produce materie prime e prodotti finiti alimentari difatti serve quotidianamente: Valle d’Aosta, Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana.

Tale azienda è stata fondata nel 1990 da Gianni Giuseppe Monfredi che è ancora il titolare,in tale anno ha iniziato la commercializzazione di materie prime e di attrezzature per la pasticceria e la panetteria, da quei 200 mq è cominciata l’avventura, fatta di motivazioni, dinamicità, flessibilità, attenzione al cliente e competitività sul mercato lombardo e in parte nel Piemonte.

Siccome il mercato è sempre in evoluzione anche l’azienda Gianni Pan ha saputo evolversi infatti dal 1990 al 2000 gli agenti avevano e cercavano nuovi clienti nelle proprie zone e lavorano per copia-commissione, gli ordini venivano caricati dagli addetti dell’ufficio ordini oppure venivano inviati tramite fax oppure portati in azienda. La gestione del magazzino era a vista. Le regioni servite quotidianamente erano la Lombardia e in parte il Piemonte.

Nel 2001 si hanno 5 mezzi in tentata vendita, la merce è sul camion, vengono acquistati PDA.
Nel 2002 il palmare interfaccia l’ufficio ordini, da 14 agenti si è passato a 40 agenti, si sono acquisiti piccoli distributori nel nord e nel centro Italia, il sistema informativo era nella sede e le filiali dipendevano dalla sede. Oggi le filiali sono state chiuse, ci sono gli agenti che hanno e cercano nuovi clienti nelle proprie zone, gli ordini arrivano al picking (carico del ordine). I magazzini sono di oltre 8000 mq e si dividono in: positivo +4°, surgelati -18°, temperatura ambiente. I camion sono a tre celle e c’è una unica fattura per tre celle. Sono stati acquisiti due tir che fanno praticamente da piattaforma mobile e sostituiscono di fatto le strutture delle sedi decentralizzate . I tir permettono di smistare le merci nelle quattro piattaforme di smistamento che poi vengono caricate sui camion e hanno i seguenti vantaggi: velocizzano il processo di lavorazione, con lo stesso numero di lavoratori si movimentano più merci e si sbaglia meno. Va considerato che la concorrenza è diminuita, ci sono piccole realtà distributive le quali non hanno avuto capacità finanziaria per stare sul mercato.

La rete vendita è attualmente composta da 80 agenti e 10 grossisti (distributori).
I clienti possono ordinare anche in azienda tramite telefono, l’ufficio ordini prende l’ordine dopodiché lo inserisce nel apposito software di invio ordini e lo trasmette; quando vengono inviati gli ordini o dagli agenti (che si sono recati dai clienti della propria zona) o dal ufficio ordini tali ordini vengono fatturati in automatico con un’unica fattura per le tre temperature.

La gestione dei clienti si ha con gli agenti in vendita e con la gestione del loro magazzino che permette operazioni più mirate. La fidelizzazione del cliente avviene con il vasto assortimento quindi diversificazione dei prodotti, con la competenza degli agenti grazie a software statistico che monitora il magazzino del cliente, con il servizio di fatturazione che prevede una fattura per tre temperature.

Gli acquisti vengono fatti dagli impiegati addetti agli acquisti dalle ditte produttrici, sopratutto in relazione al software che valuta le giacenze in magazzino (Material Resource Planning). Poi viene stoccata la merce nei tre magazzini Gianni Pan (freddo, ambiente, fresco), quindi la merce viene contabilizzata e infine avviene la vendita grazie ai rappresentati.

La Gianni Pan negli ultimi anni ha esteso il proprio business, migliorando la qualità del servizio offerto, è stato ampliato l’assortimento dei prodotti, dalle materie prime ai prodotti surgelati, dai semilavorati alle attrezzature. Sono state progettate nuove iniziative, come la scuola di formazione, lo spazio Cash & Carry di oltre 750 mq, riorganizzata la logistica con quattro piattaforme di smistamento e una poderosa flotta di 76 automezzi. Sono aumentati anche i brand quali pasticceria (materie prime per la pasticceria artigianale e semilavorati con oltre 1200 prodotti), panetteria (dalle farine selezionate ai lieviti, dagli oli ai grassi ai semilavorati con oltre 400 prodotti), gelateria (basi per gelati e semifreddi, paste aromatizzate, frutta surgelata e cialde, coni, decorazioni), pizzeria, gastronomia, ristorazione e catering (salse e verdure sottolio, olive e formaggi), articoli surgelati e pronto uso, cash e carry (negozio dove vengono anche vendute le attrezzature le quali sono oltre 2500 articoli), Gianni’s school che è un centro di formazione permanente, creativa ovvero tutto quello che c’è da sapere sul confezionamento.

SISTEMI

L’azienda Gianni Pan ha sede a Cassano Magnago in provincia di Varese ed è li che c’è l’infrastruttura IT composta da un server dedicato a storage ed elaborazione dati. Tale complesso ha sempre avuto il ruolo di sistema informativo centralizzato, in particolare nei diversi database venivano memorizzati tutti i fatti e le informazioni riguardanti l’organizzazione, fornendo un punto di accesso unico anche quando esistevano le filiali dell’azienda in quanto venivano aggregati i dati e le informazioni delle filiali nei database della sede.

I database erano fondamentali per tenere traccia ad esempio delle materie prime acquistate, delle giacenze in magazzino, delle merci sui camion che venivano consegnate agli utenti finali.

Attualmente ci sono database più recenti che registrano i fatti e le informazioni degli applicativi, dei database legacy mentre altri database non sono stati più usati.

Nei 6 database utilizzati maggiormente, venivano e vengono memorizzate una miriade di informazioni, quali ad esempio nel DB della logistica (tir,automezzi, piattaforma, prodotto, …), nel DB personale (agenti,ispettori, personale degli uffici, …) nel DB delle vendite (prodotto, categoria prodotto, cliente finale che può coincidere con un grossista, consegna del prodotto, automezzi), nel DB Acquisti di materie prime (prodotto, rifornitore, consegna materie prime, magazzino), ecc…

Questa gestione dei dati ha impattato sul core business di Gianni Pan, sulle sue modalità organizzative e sulle modalità di collaborazione.

Una volta assicurata una solida infrastruttura sono stati acquistati prima dei PDA con connessione GPRS e poi successivamente notebook con connessione UMTS, in questo modo l’inserimento degli ordini veniva e viene fatto dagli agenti di zona. Ovviamente tali database derivano anche dall’evoluzione dei software utilizzati quale ad esempio il software di gestione e invio ordini che verranno spiegati nel seguito.

L’analisi delle informazioni in questi database fa emergere una moltitudine di dati che la Gianni Pan sfrutta per profilare i clienti, ottimizzare i flussi delle spedizioni e per mettere in pratica strategie aziendali.

La business continuity è fondamentale per questa azienda infatti è presente oltre al server un NAS sempre all’interno dell’azienda il quale serve come duplicatore dei fatti e delle informazioni presenti sul server.
Tutti i sistemi adottati sono stati realizzati in outsourcing.
Il server è unico, ha 546 GB di hard disk, 12 GB di ram, come sistema operativo è installato Windows Server 2003 standard edition. Viene utilizzato Microsoft SQL Server 2005 per i 15 database totali di cui 6 database usati maggiormente e 2 di sicurezza quindi gli 8 database occupano 120 GB dei 135 GB totali. I software di gestione e invio ordini e quello di CRM comunicano tra loro tramite le basi dati.

In azienda vi sono 50 postazioni client e 100 sparsi, di cui 80 agli agenti, tutti i computer portatili hanno installato Windows XP.
L’applicativo di gestione e invio ordini è scritto in C++ ed è stato fatto da una azienda esterna circa 10 anni fa che lo ha continuamente aggiornato(http://www.datasys.it).

Il CRM è stato fatto da una azienda esterna (http://www.abiss.it).

Come già anticipato questi due software sono interoperabili tramite le basi dati, va anche considerato che sono scritti entrambi in C++ quindi comunicano con i servizi di sistema di Windows secondo la vecchia architettura ovvero quella antecedente alla tecnologia dot net in cui come sostiene Microsoft bisogna programmare con il linguaggio principe che è il C# e per realizzare le applicazioni client-server non bisogna utilizzare il DCOM (Distribuited Com) bensì il WCF (Windows Comunication Foundation). Il linguaggio C# è un linguaggio di programmazione molto simile alla sintassi di Java e a quella del C++; è previsto un garbage collector per la gestione dinamica della memoria e sopratutto è impossibile non trovare quello che serve perchè ha la libreria software più ampia rispetto anche a Java. Anche con il C# come il C++ si utilizza la programmazione modulare.

In questi due software non è possibile utilizzare la riflessione perchè è presente solo nel linguaggio C++ standardizzato Ansi del 2011, ovviamente però è possibile emularla.

Come si è potuto dedurre l’azienda utilizza esclusivamente software proprietario e quindi software chiuso e fa fare tutto in outsourcing anche se non ha il problema di avere reti eterogenee ne tantomeno di avere un data warehouse.

L’azienda Gianni Pan non ha tratto beneficio dall’esplosione del web perchè non ne ha sfruttato le reali potenzialità, anche se tuttora sta cercando di evolversi verso tale direzione.

ORGANIZZAZIONE
Nel settore alimentare italiano sono presenti 20.000 fornai, 30.000 pasticcerie, 35.000 gelaterie, e la Gianni Pan ha attualmente circa il 35% del mercato con 10.000 clienti mentre ha 350 fornitori che guardano fisicamente le scorte in magazzino.

Le decisioni all’interno dell’azienda sono prese dal titolare dopo essersi consultato con i suoi collaboratori dirigenziali. L’andamento è mensile con report settimanali.

Sulla base dell’analisi dei dati raccolti nelle base dati inerentemente le strategie a lungo termine l’azienda svolge periodicamente attività di intelligence e di analisi di mercato verificando l’offerta della concorrenza qualora ci sia da colmare il gap (emulazione competitiva).

Durante l’anno vengono raccolte idee su come migliorare l’azienda che poi successivamente verranno valutate dai dirigenti che le ordineranno per priorità.

Non è presente un enterprise content manager, però stanno valutando come muoversi ed è molto probabile che al posto delle attuali comunicazioni aziendali tramite mail si sfrutti il sito web realizzato (con il content managment system e framework Joomla! aggiornato alla versione 2.5) da una azienda esterna e si aggiunga un apposito modulo che permetta la gestione dei documenti aziendali.

Si sta anche cercando di pianificare l’evoluzione delle proprie piattaforme tecnologiche nella cloud privata Microsoft in cui è opzionale la suite software Microsoft Dynamics sia per quanto riguardo l’ERP che il CRM e personalizzarla in modo da avere tutto il più possibile in real time grazie alla tecnologia RFID o NFC che attualmente non è in uso bensì si utilizzano lettori di codici a barre. Il problema della programmazione modulare che si ha con i software realizzati dalle due aziende distinte è che dipende da quello che ci sta sotto quindi sistema operativo, file system ecc. utilizzando una soluzione cloud questo problema è risolto.

In seguito ai virus presenti in certi portatili si sta scegliendo una suite di protezione antivirus e anche a un sistema che blocchi il portatile qualora venga rubato come sta avvenendo con una frequenza maggiore rispetto a prima.

Viene fatto il cosiddetto sentiment mining quindi vengono monitorati social network, forum, blog e per trarne il massimo beneficio si sta valutando un progetto unico in Italia in cui Gianni Pan potrebbe essere l’unico sponsor il che consentirebbe un migliore posizionamento tramite banner e link e quindi una più
ampia visibilità del sito web aziendale presso i principali motori di ricerca oltre che ovviamente ad aumentare gli utenti web che vanno dai pasticceri ai pizzaioli.

Sono state prese decisioni negative che hanno ripercosso l’azienda quali ad esempio la decisione di nuove sedi sul territorio italiano le quali avevano un costo troppo elevato e per rimediare a tale decisione si è optato per trasportare tutta le merce con tir nelle piattaforme di smistamento.
COLLABORAZIONE

Come si evince dai paragrafi precedenti, la Gianni Pan ha circa 10.000 clienti che sono di diverse tipologie:

⦁ i grossisti

⦁ le panetterie

⦁ le pasticcerie

⦁ le gelaterie

⦁ le pizzerie

⦁ le aziende di catering

La comunicazione con i clienti, avviene molto spesso dal personale del ufficio clienti:

⦁ tramite telefonate dirette agli agenti di zona che telefonano ai clienti e poi riferiscono la conversazione agli ispettori
⦁ chiamando direttamente i clienti

⦁ inviando mail alla mail aziendale degli agenti di zona che telefonano ai clienti
⦁ scrivendo sms agli agenti di zona che telefonano ai clienti

⦁ utilizzando il programma di VOIP Skype con gli agenti di zona che telefonano ai clienti
⦁ tramite posta ordinaria

⦁ tramite il sito web aziendale

I canali di comunicazione sono tanti però va considerato che:

⦁ se l’ufficio clienti chiama il cliente è per una comunicazione importante nel senso che è direttamente l’azienda che chiama senza “interlocutori pacifici” infatti è rarissimo questo tipo di comunicazione.
⦁ Se l’ufficio clienti manda una mail all’agente non è molto improbabile che la legga il giorno successivo perchè gli agenti utilizzano i notebook aziendali solo per trasmettere gli ordini e ciò avviene molto spesso solo dalle 12.30 alle 14 quindi se la mail è mandata fuori da questo orario l’agente la legge come minimo il giorno successivo. Va considerato che chiunque ha l’indirizzo mail del agente si può mettere in contatto con lui.
⦁ Se l’ufficio clienti scrive un sms ad un agente la comunicazione è quasi real time quindi dipende da quando l’agente se ne accorge del sms, infatti capita che gli agenti non se ne accorgano subito del sms o perchè non lo sentono o perchè sono alla guida e poi se ne dimenticano.

⦁ Se l’ufficio clienti utilizza il programma di VOIP Skype si è nel caso come la mail cioè dipende dall’orario in cui l’agente ha acceso il notebook e sta passando gli ordini. Con tale software è possibile non solo effettuare video chiamate e chattare bensì anche inviare file che possono essere utili al agente.

⦁ Se l’ufficio clienti chiama direttamente l’agente al telefono cellulare è la soluzione ottima perchè è esattamente in quell’istante che si ha la comunicazione. E’ anche la soluzione ottima perchè gli agenti conoscono i propri clienti e si danno del tu, c’è un clima amichevole, scherzano ed è così che se c’è qualche cosa che va comunicata l’agente con il suo fare pacifico la comunica al cliente, dopodiché tale conversazione viene inoltrata all’ispettore che ha il ruolo di supervisione del lavoro del gruppo di agenti.

⦁ L’utilizzo della posta ordinaria è un modo in cui è l’azienda che comunica direttamente con i clienti
⦁ Il portale web aziendale che è continuamente aggiornato e reclamizza l’azienda dalla sua storia alle ultime novità.

Le comunicazioni interne in generale vengono fatte tramite telefonate oppure se il dipendente è alla propria postazione di lavoro si utilizza il programma Skype.

Il personale aziendale che si occupa delle novità quindi nella co-creazione di task aziendali molto importanti, utilizza

⦁ il web tramite i search engine che li ridirigono in siti web del settore
⦁ tool per web master che valutano delle key word locali e internazionali
⦁ youtube dove vengono mostrate le novità

⦁ riviste nazionali e internazionali del settore sia on line che cartacee
⦁ le trasmissioni televisive in canali nazionali e internazionali. E’ emerso che uno chef stellato americano sta avendo un enorme successo con le decorazioni nelle sue torte e Gianni Pan tramite la Gianni’s school sta portando queste novità a tutti i partecipanti dei suoi corsi i quali sono sia novelli chef che esperti del settore.

Potrà anche essere possibile una personalizzazione su un qualsiasi nuovo personal computer middle tower del search engine open web spider che è disponibile al URL http://www.openwebspider.org di cui sono co-sviluppatore della versione 0.7 e inserirlo in un data center quale Register che ha sede a Bergamo per avere informazioni rilevanti sulle novità di questo settore.

Queste novità verranno esposte:

⦁ in fiere del settore
– tramite la spedizione di depliant ai clienti

– tramite gli agenti

proponendo ad esempio nuove ricette o tipi di decorazioni per arricchire l’offerta verso il consumatore. La Gianni’s school ha un ruolo importante perchè offre corsi fatti da chef internazionali ai clienti italiani, quindi è un modo per minimizzare il rischio sul nuovo derivato dal successo in altri paesi cercandolo di portare in anteprima in Italia.

La Gianni Pan sta pensando a un sistema di FAQ nel sito web aziendale e ad un wiki aziendale come base di conoscenza interno.

CONSIDERAZIONI PERSONALI

Ho espressamente descritto le caratteristiche tecniche dei computer portatili dell’azienda e di come tale software installato sia fatto con la programmazione a oggetti e che è software proprietario e software chiuso oltre che quale database è utilizzato perché l’informatica sta cambiando. A mio avviso si programmerà non più con algoritmi sempre più efficienti e sofisticati bensì con la programmazione funzionale quindi con le funzioni parziali ricorsive che computano la funzione totale quindi si passerà dal determinismo di algoritmi alla macchina di Turing universale che ha costo unitario per ogni computazione.

Un’ ipotesi di macchina di Turing universale è data dai seguenti fattori: la ram, l’hard disk e la scheda video sono la memoria; la velocità è data dalla formula spazio diviso tempo dove lo spazio è spazio degli stati e il tempo è l’inverso della frequenza; il delta spazio è dato dallo spazio finale meno lo spazio iniziale; la velocità è lo spazio per la frequenza e lo spazio deve crescere in byte in ‘e alla x’ e per compensare ‘e alla meno x’ in bit quindi si ruba da chi ne ha di più per darne a chi ne ha di meno occupando il massimo valore possibile di memoria. Il cuore è che l’informazione cresce quindi va messa come apice della radice nella quale ci sono i files e che sono contenuti in cartelle e questi files e cartelle devono essere aggregati in maniera bottom up e non top down generando storie il tutto rappresentato da un tachimetro che permette di visualizzare le informazioni in files e cartelle e che mostri la strada percorsa nella nostra vita.

La differenza significativa è nella strada percorsa cioè la storia del utente che conosce nuove persone e tramite un digrafo di raggiungibilità delle storie permette appunto di memorizzarle e navigare in esse. Con questa tecnica non serviranno più i motori di ricerca per cercare le informazioni in modo top down con algoritmi deterministici (trovano quello che esiste,e se non me lo ricordo….) perchè vengono create (aggregate) le storie in modo bottom up.
La metafora di un tachimetro deve essere fatta funzionalmente cioè le funzioni del software meno la mente umana.

La metafora del tachimetro a mio avviso è fondamentale e deve essere un brand, infatti da essa è possibile sviluppare altro software quale

⦁ text to speech ad esempio per corsi di lingue,

⦁ per software karaoke,

⦁ per software speech to text.

Per una migliore performance è consigliabile il prodotto notevole anche se più difficile da bilanciare di ‘e alla x’ con ‘e alla meno x’.

Stefano Fantin matricola 041172 stefanofantin@me.com
Informatica per l’organizzazione

seconda relazione

Caso di studio selezionato: Gianni Pan SPA
INTRODUZIONE

Gianni Pan è una azienda leader italiana nella vendita di materie prime alimentari per panifici, gelaterie, e aziende di catering.

All’azienda non interessano solamente sistemi usabili in cui le persone li usano perchè sono facili da usare, gli servono sistemi utili cioè sistemi che le persone usano per trarne il valore.
Gianni Giuseppe Monfredi è il titolare di questa struttura di tipo privato e l’azienda è perfetta infatti ogni persona sa cosa deve fare perciò tutto funziona bene. Gianni Pan sta cambiando il suo core business perchè oltre che commercializzare materie prime alimentari si sta organizzando per diventare anche una società di trasporti e per fare ciò ha anche bisogno delle tecnologie informatiche. Di seguito si prova a dare una descrizione di come si potrebbe evolvere il sistema informativo nelle tre facets.

EVOLUZIONE DEL SISTEMA INFORMATIVO NELLE TRE FACETS

SISTEMI

L’informatica è la scienza dell’informazione. All’inizio i calcolatori elaboravano dati cioè una quantità codificata, in generale i dati sono quasi sempre numerici ed hanno un ordinamento lessico grafico. L’informazione è un dato interpretato. La conoscenza è conoscenza che spiega Know How e conoscenza che abilita; l’informazione è in un contesto in cui si ha un valore abilitativo. Ci sono correlazioni in relazioni alla quantità di conoscenza nei sistemi esperti e nella business intelligence. Nel Knowledge mangment è tutto imprevisto perciò bisogna avere capacità di inventare (serendipity). I dati e le informazioni vengono svolte su attributi specifici mentre la conoscenza permette di mettere attori in grado di agire e interagire efficacemente. A mio avviso in una macchina di Turing universale è possibile realizzare sistemi basati sulla conoscenza.

Un’ipotesi di macchina di Turing universale è data dai seguenti fattori: la ram, l’hard disk e la scheda video sono la memoria; la velocità è data dalla formula spazio diviso tempo dove lo spazio è spazio degli stati e il tempo è l’inverso della frequenza; il delta spazio è dato dallo spazio finale meno lo spazio iniziale; la velocità è lo spazio per la frequenza e lo spazio deve crescere in byte in ‘e alla x’ e per compensare ‘e alla meno x’ in bit quindi si ruba da chi ne ha di più per darne a chi ne ha di meno occupando il massimo valore possibile di memoria. Il cuore è che l’informazione cresce quindi va messa come apice della radice nella quale ci sono i files e che sono contenuti in cartelle e questi files e cartelle devono essere aggregati in maniera bottom up e non top down generando storie il tutto rappresentato da un tachimetro che permette di visualizzare le informazioni in files e cartelle e che mostri la strada percorsa nella nostra vita.

La differenza significativa è nella strada percorsa cioè la storia del utente che conosce nuove persone e tramite un digrafo di raggiungibilità delle storie permette appunto di memorizzarle e navigare in esse. Le storie sono un costrutto per rendere efficiente la generazione di conoscenza che è diverso da fare contesti utilizzando la semantica perciò non bisogna dare intelligenza a ciò che struttura il computer.
Ho analizzato una macchina di Turing universale perchè nel rapporto informazioni conoscenza i sistemi che elaborano informazioni hanno un gap sui sitemi basati/che elaborano sulla conoscenza, ad esempio abbiamo lo spazio informativo che si moltiplica (infatti è stato esposto precedentemente che l’informazione è messa come apice della radice) e si cerca di trovare/dare conoscenza. Si hanno tre tipi di problemi:

⦁ la flessibilità che è sicuramente un vantaggio avere software flessibile ma ha come contro lo cambio o non cambio, è un incremento di … , va sottolineato che i sistemi i quali seguono i nostri cambiamenti sarebbero da considerarsi la soluzione ottimale in quanto la flessibilità non deve essere un costo. La flessibilità è il passaggio dall’informazione alla conoscenza.
⦁ l’evolutività significa saper evolvere con l’utente (cliente), la capacità di evolvere con il mercato e sopratutto la business continuity perchè non si può spegnere l’azienda. L’evolutività richiede continuità. Bisogna sapersi innovare, l’innovazione può essere evolutiva oppure drastica, tanto più è drastica tanto più è evolutiva. L’evolutività è rottura infatti da società dell’informazione a società della conoscenza e per fare ciò bisogna smontare completamente le tecnologie altrimenti si integra sempre più.
infine vi è l’ultimo problema, gli utenti non devono vedere l’informazione devono vedere le conoscenze per cui bisogna capire come rendere la conoscenza accessibile alle persone

L’azienda Gianni Pan ha sede a Cassano Magnago in provincia di Varese ed è li che c’è l’infrastruttura IT composta da un server dedicato a storage ed elaborazione dati. Tale complesso ha sempre avuto il ruolo di sistema informativo centralizzato, in particolare nei diversi database venivano memorizzati tutti i fatti e le informazioni riguardanti l’organizzazione, fornendo un punto di accesso unico anche quando esistevano le filiali dell’azienda in quanto venivano aggregati i dati e le informazioni delle filiali nei database della sede.

I database erano fondamentali per tenere traccia ad esempio delle materie prime acquistate, delle giacenze in magazzino, delle merci sui camion che venivano consegnate agli utenti finali.

Attualmente ci sono database più recenti che registrano i fatti e le informazioni degli applicativi, dei database legacy mentre altri database non sono stati più usati.
Il sistema informativo è composto da 15 database dei quali 6 usati maggiormente, 2 di sicurezza e gli altri 7 usati con minore frequenza. In questi database venivano e vengono registrati i fatti e le informazioni dell’azienda.

Questa gestione dei dati e delle informazioni ha impattato sul core business di Gianni Pan, sulle modalità organizzative e sulle modalità di collaborazione.

Una volta assicurata una solida infrastruttura tutti i dipendenti Gianni Pan utilizzano un proprio dispositivo, qualche anno fa’ erano i PDA con connessione GPRS, ora si utilizzano notebook con connessione UMTS o postazioni fisse con connessione a Internet. L’analisi delle informazioni in questi database fa emergere una moltitudine di dati che Gianni Pan sfrutta per profilare i clienti, ottimizzare i flussi delle spedizioni e per mettere in pratica strategie aziendali.

L’azienda sta espandendo il suo core business perciò sta cercando di evolversi cambiando drasticamente i suoi applicativi, in quanto più è drastico il cambiamento più c’è innovazione e competitività sul mercato.
L’azienda sta valutando di passare al cloud computing.
Il cloud computing deriva da un eccesso di risorse ed è diverso dal out sourcing, non ti do più la macchina fisica quindi non si comprano più server, si comprano servizi cloud: compro, scelgo, configuro.
Si paga per l’utilizzo infatti si hanno server a tempo quindi il sistema lo si utilizza quando si ha bisogno, le transazioni sono a pagamento, l’ aumento della memoria è a pagamento.

Qualora non si passa alla cloud e si vuole comprare altre macchine si presentano i seguenti problemi: spazio, sicurezza, manutenzione, risparmio energetico.

Il cloud computing ha 3 vantaggi:

⦁ ragionare con capacità di calcolo illimitata, quindi come la stessa logica del mirroring dei siti web come estendere la capacità di calcolo

⦁ gli utenti del cloud non hanno più il problema della pianificazione delle risorse in quanto si ha un pagamento a consumo che porta i vantaggi di non sprecare gli
investimenti per nuove macchine e non si ha nemmeno lo spreco del consumo

⦁ le risorse anche molto ampie sono one shot, ad esempio tengo il sistema informativo una settimana

Quindi sempre più on the mand, quello che ti serve adesso.

Il problema della transazione al cloud computing può derivare dal costo di passaggio al cloud e anche dal costo organizzativo il quale può produrre stress nel cambiamento.

Il cloud computing può essere utilizzato come:

⦁ Infrastructure as a service: ti do l’infrastruttura, il software è come prima, il software è mio e lo metto li, non si ha il costo del hardware però ho capacità di memoria, ho il traffico, ho un gestore di hardware rispetto a outsourcing.

⦁ Platform as a service: ti do l’infrastruttura, ti do la standardizzazione del mio software ad esempio Google Docs e Gmail che sono software standardizzati, si ha un ambiente per implementare nuovo software, hardware e ambienti predefiniti.

⦁ Software as a service: ti do del software dove tu definisci il sistema, si utilizza la programmazione modulare ad es. lego contro il sistema a release, a patch perciò versioni su versioni. La programmazione modulare non funzionava perchè “sotto” c’erano problemi.Il software che gira è un software per me, esempio Oracle, SAP. Gli ERP sono ancora modellati con logica top-down quindi non si ha un vincolo sulla prima installazione e si ha un vincolo sulle successive modifiche.

Contrariamente con la logica bottom up ho bisogno di sistemi di moduli perchè componendo i moduli ottengo componenti diversi. I moduli sono semplici. Per andare verso un sistema modulare bisogna fare moduli piccoli, più sono piccoli più sono vicini al bricolage questi moduli devono essere in una libreria e devo realizzare la separazione tra database e file system. Per l’integrazione o si utilizza una
piattaforma omogenea oppure le ontologie.

Problema del sistema evolutivo è facile da cambiare: se passiamo da un sistema ERP a un sistema modulare un unico database riduce le modifiche locali è meglio tanti database e quindi tanti moduli assieme a repository, i moduli semplici e separazioni dati – funzioni garantiscono la scalabilità. Per fare un sistema modulare servono moduli interscambiabili.
I sistemi modulari:grande libreria con tanti moduli, scegliere moduli e comporre come bricolage i moduli dipendono dal sistema operativo e dal file system. Nel cloud è garantita l’integrazione quindi si può fare bricolage però bisognerebbe avere una politica su come usare/fare i moduli. Rimane il problema che voglio correlare i diversi database quindi ho un modulo che descrive i metadati (metadati e relazioni tra i dati) tramite tag e oggetti stessi oltre che gli stessi dati descriventi il sistema. Il linguaggio ha un’ alta ridondanza di termini e in moltissimi casi si ha una univocità del database quindi una univocità del dato da cui deriva vedere il mondo a un unica forma.

L’azienda Gianni Pan sta valutando a chi far gestire la cloud. Vi è il problema dei dati, cioè se utilizzarli nella cloud o sul proprio server e sincronizzati nella cloud quindi si può decidere se i dati di di rilevanza strategica li voglio nelle mie mani, oppure i dati li voglio sotto la mia responsabilità perciò spostarli come se fossi il padrone e volere una copia dei dati. Ne consegue anche il problema del database dentro come SAP: la piattaforma si evolve anche se è molto chiusa contro il database fuori e una piattaforma aperta.

L’azienda Gianni Pan è propensa per un cloud ibrido quindi si tiene un pezzo di sistema e l’altro nella cloud.

Adesso provo a descrivere in che modo evolversi in una cloud privata. L’ideale a mio avviso è sfruttare il Saas però attualmente nessuna software house al mondo è Saas, si arriverà a tale soluzione ma dato che la congiuntura economica attuale richiede alle aziende ingegno nel trovare attualmente soluzioni di cloud computing allora ipotizzando di essere a chi hanno commissionato il lavoro provo a esporre le mie soluzioni che hanno come unico vincolo l’utilizzo di tecnologia Microsoft perchè la dirigenza Gianni Pan lo richiede.

Microsoft ha il proprio sistema operativo lato server che si chiama Windows Server e per fare applicazioni web si utilizza l’application server IIS, il quale gestisce sia la tecnologia ASP che ASP.NET che PHP.
Per il sito web dell’azienda fatto in outsourcing si utilizza il CMS (Content Managment System) Joomla 1.5! scritto in PHP che si può appoggiare a diverse basi di dati quali MySQL o Microsoft SQL Server. Questo CMS è molto popolare infatti ha raggiunto il 3% delle installazioni su tutti i siti web mondiali però non è la scelta ottimale per quanto riguarda l’integrazione con i prodotti software Microsoft, quindi a mio avviso siccome il sito web è molto scarso di contenuti perchè è attualmente un sito web vetrina, sarebbe molto più coerente fare il porting al famoso CMS open source Dot Net Nuke nato più di una decina di anni fa e si è sempre evoluto infatti attualmente è stato riscritto tutto il codice sorgente con la nuovissima tecnologia ASP .NET MVC, quindi con il linguaggio C# del framework dot net.

Dot Net Nuke si collega alla base dati Microsoft SQL Server ed è il rivale del CMS Joomla e della piattaforma WordPress. Dot net Nuke ha migliaia di moduli open source e molti moduli a pagamento, è rilasciato con una frequenza maggiore ai suoi diretti concorrenti realizzati con tecnologia PHP e questo non può che essere un suo punto a favore considerando che come indicato nel libro Sommerville di ingegneria del software il costo della manutenzione è tra il 50% e il 75% del costo complessivo.E’ la soluzione ottimale per Gianni Pan perchè è possibile realizzare wrapper con prodotti Microsoft installabili e gestibili su IIS (quali i prodotti Microsoft Dynamics).
I prodotti Microsoft Dynamics ERP e CRM possono sostituire il vecchio software stand alone scritto in C++ quindi tale suite software sarebbe invece on line gestita da IIS, un wrapper con il CMS dot Net Nuke, comunicano con la base dati che è SQL Server,in questo modo il kernel lo fa Microsoft e si lascia le personalizzazioni o in outsourcing o ai programmatori dipendenti. Al contrario di questa soluzione, si potrebbe pensare a un nuovo software progettato bottom up e non top down realizzato con il linguaggio C#, anche se più difficile da mantenere rispetto alla soluzione Dynamics. Entrambe le soluzioni sarebbero realizzate con la programmazione modulare, dove in ogni modulo c’è la propria base dati, la differenza è il mantenimento del codice sorgente dato che Gianni Pan non è una software house e ha solo due dipendenti del reparto IT, la
soluzione migliore è quella del prodotto software Microsoft Dynamics con wrapper al cms dot Net Nuke gestito da IIS e avente come sistema operativo Windows Server in questo modo si avrebbe una migliore manutenzione del codice sorgente perchè non sono affatto banali le estensioni delle funzionalità (moduli) della suite Dynamics che vanno a coprire sia il vecchio cioè che il core business dell’azienda quindi la commercializzazione di materie prime sia il nuovo core business cioè mettere a disposizione la propria logistica, quindi un insieme di moduli ad esempio possono essere la gestione dei viaggi dei tir per consegnare i prodotti dei clienti che usufruiscono delle piattaforme di smistamento (magazzini) Gianni Pan. Siccome l’azienda sta espandendo il proprio business l’utilizzo di sistemi informativi territoriali (GIS) porterebbe moltissimi benefici, ad esempio considerando la possibilità più concreta di acquistare la licenza di Microsoft Map Point che è un GIS estensibile con il linguaggio C# si ha la possibilità di personalizzare i percorsi dei tir che si trovano nelle piattaforme di smistamento per andare nelle aziende verso i loro clienti finali. Tale GIS si connette perfettamente alla base dati Microsoft SQL Server quindi è possibile che tale GIS “dialoga” con i database già utilizzati in azienda.

L’ invio degli ordini, per ovviare al problema del furto dei notebook che avviene sempre più spesso può essere fatto on line con un modulo per Dot Net Nuke creato custom dove prima di passare gli ordini viene fatta una procedura di login.
Andrebbero anche sviluppati diversi moduli nel sito web aziendale ad esempio i sondaggi in modo da avere delle opinioni degli utenti, un forum con moderatori per soli prodotti Gianni Pan, e un blog dove l’azienda comunica le proprie attività.
ORGANIZZAZIONE

L’azienda Gianni Pan nasce nel 1990 con l’obiettivo di commercializzare senza produrre materie prime per il settore alimentare lombardo e successivamente negli anni continuerà a espandersi fino all’attuale 35% del mercato italiano di pasticcerie, gelaterie, panifici e aziende di catering. L’azienda ha 350 fornitori che guardano fisicamente le scorte in magazzino.

L’industria alimentare rappresenta un comparto particolarmente significativo all’interno del sistema produttivo italiano, sia per la sua dimensione economica, sia per il ruolo che esso assume nell’assetto sociale, ambientale e culturale del paese.

Tale azienda si sta evolvendo ancora espandendosi verso nuove forme di business volendo diventare anche una azienda di trasporti infatti ha tre tir che servono le 4 piattaforme di smistamento e 75 automezzi che dalle piattaforme di smistamento e dal magazzino centrale consegnano ai clienti finali. Siccome l’azienda ha già una buona flotta di trasporto merci, analizzando i propri dati la dirigenza ha deciso di voler sfruttare e rafforzare la propria logistica per avere i profitti principalmente dei tir anche sul viaggio di ritorno che attualmente non ha profitto bensì è un costo. Provo a spiegare il funzionamento della logistica attuale dalla quale è venuta l’idea. Gli agenti di zona visitano i clienti che gli richiedono/ordinano i prodotti, dopo di chè gli agenti di zona inviano gli ordini tramite il software di invio e gestione degli ordini. Questi ordini vengono fatturati con una fattura per le tre temperature. Nella notte i tir partono per recarsi di prima mattina nelle piattaforme di smistamento e li c’è il passaggio della merce dai tir ai furgoni che si recano ai clienti finali.

Siccome ci sono dei costi quali:

⦁ il viaggio di andata dal magazzino centrale alle piattaforme di smistamento con il tir pieno di prodotti
⦁ il viaggio di ritorno dalle piattaforme di smistamento alla sede Gianni Pan con il tir vuoto o non completamente pieno
⦁ la manutenzione dei tir,
la dirigenza ha deciso di fornire la propria logistica a terzi cioè ad aziende che hanno propri prodotti finiti che devono essere trasportati in una qualunque parte d’Italia anche se attualmente sarebbe meglio nelle regioni servite da Gianni Pan.

La logistica si occupa di gestire movimenti, giacenze e trasformazione di merci.

Di conseguenza la catena distributiva è quella che più di ogni altro settore percepisce le variazioni della congiuntura economica, riducendo drasticamente i suoi volumi nei momenti di stasi dei mercati, e viceversa registrando grandi e repentini aumenti in concomitanza dei momenti di crescita economica.

Si tratta di un fenomeno che si registra anche in coincidenza dei momenti di massima attività commerciale durante l’anno, primo fra tutti il Natale, oltre che in quelli di lancio di prodotti sul mercato, o al cambio delle stagionalità.

Nella supply chain, la logistica interviene in diverse fasi della creazione del valore, quali:
⦁ la logistica di produzione
⦁ la logistica distributiva
⦁ la logistica di ritorno
La logistica fa parte, e a volte è esattamente sovrapposta, alla cosiddetta supply chain.
La supply chain si occupa invece di gestire proprio questo più ampio perimetro di attività legate al ciclo delle merci aziendali, a partire dal loro acquisto fino a giungere alla consegna delle merci ai clienti finali, quindi la supply chain tratta dai fornitori dei fornitori ai clienti finali dei clienti finali.
Dunque, all’interno di questa attività ricadono:
⦁ la gestione degli approvvigionamenti (quindi integrando o assorbendo l’ufficio acquisti)
⦁ la gestione dei trasporti inbound (ossia l’arrivo dei rifornimenti di materie prime o prodotti finiti da produttori e/o terzisti)
⦁ la gestione operativa del warehousing (sovrapponendosi alla logistica industriale: stoccaggio e allestimento ordini)
⦁ la gestione della distribuzione finale, o trasporti outbound (consegna ai clienti finali, oppure ai retailer o reseller)
⦁ la gestione dei resi (per invenduto o per difetto del cliente: parte che si identifica in alcuni casi anche con il CRM nell’aftermarket, integrandosi con l’ufficio commerciale e vendite).
Quindi la supply chain che letteralmente è la “catena di fornitura”, traducendo in italiano, o in altre parole la filiera che un prodotto deve attraversare per giungere dal produttore vero e proprio al consumatore finale.
In una catena logistica, o supply chain, ogni fase e ogni operazione viene svolta rispettando determinati livelli di servizio. I livelli di servizio definiscono la qualità che una fase logistica deve garantire alla fase immediatamente successiva (cioè al successivo anello della catena logistica); questa qualità viene descritta con degli indicatori. Questi indicatori interessano diverse caratteristiche di ogni singola fase logistica, che si riassumono nelle seguenti:
⦁ caratteristica del tempo: frequenza e durata di una certa fase
⦁ caratteristica della qualità: indica come viene svolta la fase, cioè se viene svolta bene (senza anomalie) o se viene svolta male (con anomalie)
⦁ caratteristica dello spazio: indica quali e quanti spazi una determinata fase occupa per il suo svolgimento.
Per ognuna delle fasi logistiche vengono definiti questi parametri, che sono chiamati drivers del sistema.Sono chiamati drivers perché essi “guidano” il sistema, cioè lo indirizzano verso una direzione (ad esempio, servizio e qualità), oppure verso quella contraria; e inoltre sono parametri che si possono misurare, dando una quantificazione precisa della situazione.
La gestione del magazzino può essere affrontata internamente all’azienda che produce o distribuisce un determinato prodotto, e allora siamo nel caso dell’attività logistica fatta “in casa” (in house), oppure può essere affidata all’esterno, ossia esternalizzata, o data in outsourcing. In questo secondo caso, la gestione viene affidata ad un operatore esterno il quale può essere Gianni Pan.
La gestione del magazzino viene data in outsourcing meno frequentemente di quanto accada per la gestione dei trasporti. Ad esempio, nel caso italiano, la gestione dei trasporti viene affidata ad operatori terzi nel 60% dei casi, mentre la gestione del magazzino viene affidata ad appaltatori esterni nel 15-20% dei casi.
Nel comune “sentire aziendale” la terziarizzazione viene vista molto spesso come una cessione del proprio “saper fare”, ossia del know how aziendale. Terziarizzare, significa far gestire ad altri ciò che fino a ieri si gestiva in proprio, rappresenta in un certo senso rinunciare ad una parte dell’azienda, e nello specifico come rinunciare ad una competenza specifica di essa.In Italia i trasporti sono spesso visti semplicemente come la parte più “stupida” della logistica, come quella parte per fare la quale non sono necessarie grandi competenze, e sulla quale non ci si gioca il proprio vantaggio competitivo nella catena logistica. Invece viene spesso identificato, questo vantaggio competitivo logistico, con la gestione del magazzino.Questa impostazione porta quindi ad avere un mercato del trasporto per conto terzi molto più sviluppato di quello del magazzinaggio per conto terzi. La dirigenza Gianni Pan vuole entrare in questo segmento di mercato perchè vi è una grande mancanza di operatori logistici in grado di effettuare tutte le operazioni logistiche, oltre al trasporto, anche relative alla gestione dei magazzini.

L’argomento della terziarizzazione di magazzino è vasto e può toccare gli aspetti relativi a:
⦁ scelta se fare o comprare servizi logistici (make or buy)
⦁ se si è scelto di comprare, quali servizi comprare
⦁ come scegliere il fornitore (operatore logistico)
⦁ come redigere il contratto di servizio (livelli di servizio, tariffe, durate)

Il valore del fatturato delle aziende «italiane» di logistica conto terzi (escludendo i trasporti aereo e navale) è stato pari a 71 miliardi di euro nel 2009, con 32 miliardi di euro di scambi interni e quindi 39 miliardi di euro di “mercato” (somma dei contratti verso le sole aziende committenti), pari al 36% del totale dei costi logistici delle aziende italiane.

Focalizzandosi però sulla sola offerta di servizi di outsourcing strategico della Logistica (Strategic Contract Logistics), il valore del mercato si riduce (dai 39 miliardi di euro) a circa 7,5 miliardi di euro. Il valore della sola Strategic Contract Logistics risulta quindi pari al 7% del totale dei costi logistici e risulta assai più basso che considerando la Contract Logistics in generale, a evidenza che l’approccio oggi dominante nelle relazioni di outsourcing della logistica è il Commodity Outsourcing, una sorta di “spezzatino” delle attività, con affidamento di parti del processo logistico a operatori diversi.

Quindi è un mercato decisamente più concentrato rispetto al mercato della Contract Logistics in generale: i primi 100 operatori “fanno” oltre i due terzi del mercato. Si tratta principalmente di Operatori logistici e Spedizionieri, che rappresentano quasi l’85% del mercato della Strategic Contract Logistics, mentre i Corrieri/Corrieri espresso, seppur caratterizzati da un rapporto stretto con i committenti, hanno un peso minoritario (6%) in quanto la loro offerta è ancora fortemente focalizzata sul solo trasporto.

Focalizzando l’attenzione sui primi 100 operatori, 72 sono “italiani”, mentre 28 sono filiali di aziende multinazionali. Tuttavia, se si considera il fatturato, il 56% è appannaggio di queste ultime. Sempre in relazione a queste 100 aziende, 48 presentano un fatturato maggiore di 100 milioni di euro, 21 un fatturato maggiore di 200 milioni di euro e solo 6 un fatturato maggiore di 500 milioni di euro. In altre parole la misura del grado di penetrazione attuale della Contract Logistics evidenzia grandi opportunità di crescita.

Vi è in primo luogo un 64% di mercato potenziale non attualmente raggiunto. Sono qui ricompresi settori in cui la terziarizzazione è poco sviluppata (ad esempio la logistica ospedaliera, o più in generale la logistica a supporto delle aziende di servizi) e settori in cui le scelte di terziarizzazione della logistica sono estremamente variegate (a pari contesto, alcune aziende terziarizzano, altre non terziarizzano). La valutazione di quale componente di questo mercato potenziale possa tradursi in mercato reale dipende dalla comprensione delle motivazioni alla base delle scelte di outsourcing.

In secondo luogo, la differenza tra penetrazione dell’outsourcing complessivo (36%) e penetrazione dello Strategic Outsourcing (7%) evidenzia come vi sia,almeno sulla carta, un elevato potenziale di sviluppo dei modelli di Strategic Outsourcing.
La penetrazione della Contract Logistics che è definita come il rapporto tra il valore del mercato della fornitura di servizi logistici e il valore totale stimato dei servizi, inclusi quelli che le aziende svolgono al loro interno, dà un’idea della capacità del settore di acquisire clienti, o meglio di trasformare clienti potenziali in clienti reali.I margini di crescita di questa penetrazione sono molto ampi, e permettono di disgiungere la crescita del settore da quella delle merci dei clienti. Infatti esiste la concreta possibilità che l’aumento della capacità di penetrazione della Contract Logistics, ossia di trasformare clienti potenziali in clienti reali, annulli e addirittura ribalti il trend negativo dei settori merceologici dei clienti, garantendole crescita anche in anni di stagnazione economica. I dati sui servizi logistici evidenziano che la Logistica possiede ancora, e possiederà per molto tempo, margini di crescita elevati, in ragione della sua ancora ridotta penetrazione nel mercato potenziale; la crescita, ancora più in questi periodi di crisi, si manifesterà come un aumento lento ma costante, e non come un vero e proprio boom.

Riprendendo le fasi della logistica ci sono le seguenti attività:

fase del trasporto dai produttori alle piattaforme di smistamento

⦁ coordinamento dei produttori
⦁ elaborazione ordini
⦁ organizzazione trasporti e loro consolidamento (cross-docking su piattaforme logistiche)
⦁ esecuzione di trasporti speciali (voluminosi, eccezionali, marittimi, aerei, ecc.)
⦁ sdoganamento (per merci provenienti da produttori esteri)

fase di lavorazione nelle piattaforme di smistamento

⦁ ricevimento e controllo
⦁ controllo qualità
⦁ gestione giacenza e stock (scorte, gestione FIFO, LIFO)
⦁ ricezione e processamento ordini
⦁ preparazione ordini
⦁ smistamento pezzi e confezionamento
⦁ imballaggio e smistamento

fase di trasporto al cliente finale

⦁ consegne a clienti
⦁ gestione piattaforme o transit points
⦁ gestione flotta mezzi
⦁ city Logistics
⦁ gestione reclami (claims)

Per ognuna di queste fasi e delle relative attività di cui esse si compongono, ci sono impianti, risorse, procedure, mezzi, attrezzature e software dedicati a gestirle.

Ogni attività di ogni fase presenta delle particolarità e delle esigenze specifiche, che suggeriscono, per ognuna di esse, di sviluppare l’insieme di risorse e di procedure più adatto alla loro gestione.

E’ chiaro quindi che il Sistema Informativo di gestione della logistica, che permette il trattamento di dati e informazioni, assume la stessa importanza strategica di altri fondamentali assets logistici, quali il know how specifico, i magazzini, gli impianti fissi e mobili, ed anzi assume il ruolo di “sistema nervoso” che sovrintende e coordina tutte le fasi logistiche.

Infine si prova ad analizzare i pro e i contro del in house e outsourcing logistico. La decisione “politica” di rivolgersi o meno ad un operatore logistico compete di solito alla top management aziendale, e si intende come una vera e propria scelta di campo: da un lato l’autonomia totale, dall’altro la dipendenza da un soggetto terzo. In ogni caso, una delle discriminanti che indirizzano le decisioni in una o nell’altra direzione è sempre quella dei costi logistici.

In merito a questo aspetto economico della gestione logistica, ipotizzando parità di condizioni relativamente alla qualità e tempestività del servizio, molto spesso le direzioni aziendali applicano un’equazione tanto elementare quanto errata: si tende infatti a pensare che, in ogni caso, rivolgendosi ad un operatore specializzato, i costi unitari per la fornitura del servizio logistico siano minori.Questo non è necessariamente vero, in quanto le diverse condizioni di allocazione delle risorse potrebbero generare un costo unitario, in caso di outsourcing, maggiore o uguale. In realtà il vero vantaggio dell’affidamento a terzi della logistica non sta in una certa riduzione dei costi, bensì in una sicura loro variabilizzazione.

Questo è un punto fondamentale: deve essere chiaro che avere un costo a tariffa per quantità di merce, rispetto ad avere dei costi fissi interni (che magari in un dato momento possono anche sembrare minori) permette fondamentalmente i seguenti vantaggi:

-scaricare sul terzo il rischio di calo dei volumi (e l’attuale congiuntura deve esserne di esempio)

-scaricare anche, all’opposto, il “rischio” di un’esplosione dei volumi: l’operatore dovrà essere in grado di supportarlo, senza che il committente debba fare costosi investimenti in infrastrutture e organizzazione
-rendere i costi logistici perfettamente budgettabili: infatti, conoscendo il costo della tariffa, diventa semplice applicarlo ai budget di vendite
⦁ rendere i costi logistici perfettamente individuabili: spesso nelle aziende non si riesce ad avere la percezione precisa del perimetro logistico; nel caso di un contratto di outsourcing, essi sono facilmente identificabili sulla relativa commessa aziendale.

Siccome l’azienda sta ampliando il suo core business allora la dirigenza Gianni Pan ha deciso di evolversi in una propria cloud privata.
COLLABORAZIONE

In merito all’ attuale core business della commercializzazione di materie prime,

e inerentemente al reperimento del nuovo per portarlo in Italia, oltre che utilizzando i search engine e le riviste internazionali e nazionali del settore si potrebbe anche optare per il software Open Web Spider che come dice il nome è uno spider realizzato in C# ed è nello specifico una applicazione console che si collega alla base dati Microsoft SQL Server e ha come front end una leggerissima pagina php che oltre a fungere da search engine offre anche una visualizzazione delle informazioni rilevanti per lo studio dei competitors, in questo modo si può cercare di “controllare” e capire quello che è attualmente (full text search engine, i search engine trovano quello che c’è) e mediante l’utilizzo di digrafi per la link analysis e per il page ranking, quali strategie utilizzeranno i web master dei siti web per essere più reperibili nei motori di ricerca.

Questa applicazione console può essere utile per studi di settore del mercato internazionale per portare le novità in Italia in quanto tale applicazione web è anche full text search engine. Il vantaggio di open web spider è che i dati li ha l’azienda e sono memorizzati nelle basi dati quindi è possibile sia effettuare tecniche di data mining che semplici query ad esempio per il reperimento degli indirizzi email per campagne di e-mail marketing mirate.
Open web spider serve per capire tutto quello che non è sul sito web dell’azienda ne nei canali di comunicazione che utilizza l’azienda ne sul sito web satellite. Il sito web satellite vuole essere un sito di social computing quindi serve per fidelizzare i propri clienti, oltre che utilizzare in modo opportunistico il proprio spazio web controllando ed evitando che una voce negativa possa “rovinare la reputazione” dell’azienda perchè “una voce negativa vale 10 volte di più di una voce positiva”.Un esempio di spazio web opportunistico è quello del sito web Dell dove i visitatori dicono cosa non va nei computer Dell in questo modo si possono indirizzare le tecnologie. Nel fare un sito di social computing bisogna considerare tre dimensioni, la prima dimensione è il marketing ovvero spazio collettivo di prodotti e servizi di una impresa, deve essere possibile lanciare questionari e fare annunci ai potenziali clienti e ai clienti effettivi. La seconda dimensione è il rapporto con il cliente ad es. facebook sta sperimentando il marketing quindi mettere l’acquisto nella relazione sociale che è diverso dal sito di e-commerce. La terza dimensione è cosa soddisfa un cliente rispetto a quello che gli do e bisogna analizzare i vari casi, la condizione di soddisfazione ultima e i relativi pro e contro. Avendo fatto delle premesse sul sito di social computing, il sito web satellite può essere realizzato con Joomla nella versione 2.5 ed avere dei moduli quali i sondaggi, Joomsocial cioè il più utilizzato ed evoluto modulo di social network presente sul web, un modulo blog e un forum con moderatore per prodotti Gianni Pan e per prodotti della concorrenza in quanto nelle organizzazioni la dimensione sociale è sempre più alta e l’idea è quella di capire se sono soddisfatti i clienti, renderli soddisfatti facendo cose in cui la gente ha fiducia; il valore aggiunto è unicità infatti le persone che hanno valore aggiunto hanno una conoscenza distintiva.

In merito al nuovo core business di Gianni Pan sarebbe decisamente utile dato che l’azienda ha già oltre 80 agenti di zona fargli procacciare nuove azienda che possano diventare clienti della nuova neonata società di trasporti. Personalmente utilizzerei anche l’e-mail marketing (derivato da open web spider precisamente delle tabelle della base dati “nome sito web” e “email”) associato agli agenti di zona. Sarebbe anche molto utile un sito web satellite inerente i trasporti su strada in modo da utilizzare banner e link che puntino al sito web Gianni Pan.
#1 database Oracle come Remote DBA Oracle
Remote DBA Experts | Remote DBA Services | Remote Database Administrator | Remote DBA | Stefano Fantin

– Remote DBA Oracle 8i : webDB, outline, DBMS_REPAIR, logMiner, DROP column, LMT, TRIM function, MERGE partitions, HASH and COMPOSITE partitions
– Remote DBA Oracle 9i : fast-start time-based recovery limit, Flashback Query, Resumable Space Allocation, Trial Recovery, Data Guard, online index rebuild,  Online table redefinitions,SPFILE, External Tables, ASSM, Oracle RAC, OMF
– Remote DBA Oracle 10g : Data Pump, AWR, ASH, ADDM, SQL Tuning Advisor, Oracle scheduler, Segment Shrink, Segment Advisor, BFT, Flash Recovery Area
– Remote DBA Oracle 11g : DNFS, Online Patching, ASM Fast Mirror Resync, md_backup, md_restore, AWR baseline template, File Watcher, AMM, INCREMENTAL and PENDING statistics, Interval Partitioning
– Remote DBA Database Oracle 12c : multitenant Container DataBase, CDB, PDB, ADO, Heat MAp, PGA Size Limit, DBMS_QOPATCH, Automatic Big Table Caching, In- Memory (IM) Column Store
Consulenza database Oracle:
– performance tuning : miglioramenti delle performance del database Oracle, elasticità:futura riduzione del rischio di basse performance,
scalabilità verticale o scalabilità orizzontale per progetti big data con database Oracle
– analisi database e design database
– backup DBA
– sicurezza del database Oracle : analisi delle vulnerabilità, conformità dei report di auditing
– monitoring database Oracle
Oracle Features Implementation:
– ASM (Automatic Storage Management)
– RMAN (Recovery Manager)
– TDE (Transparent Data Encryption)
– SPM (Sql Plan Management)
– Online Redefinition
– Partitioning
– Compression
– Resource Manager
– Flashback
– Streams
– Real Application Testing
– Gateway
– Advanced Security
– Secure Backup

#2 database Postgresql come Remote DBA Postgresql
Remote DBA Experts | Remote DBA Services | Remote Database Administrator | Remote DBA | Stefano Fantin

Remote DBA Postgresql 8.0 : PITR, Tablespace, Windows Support, Savepoints
Remote DBA Postgresql 8.1  : Table partioning, Bitmap scans, Two-Phase commits, autovacuum
Remote DBA Postgresql 8.2 : Warm Standby, SQL 2003, Concurrent Index Builds, Gin indexes
Remote DBA Postgresql 8.3 : Hot updates, Asynchronous commit, XML, Fulltext search, Distribuited checkpoints
Remote DBA Postgresql 8.4 : Windows functions, CTEs, Database collations, Per-Column permission
Remote DBA Postgresql 9.0 : Hot Standby, Streaming Replication, Column Triggers, Conditional Triggers, hstore
Remote DBA Postgresql 9.1  : Synchronous Replication, Writable CTEs, Extension, Foreign Data Wrappers, Unlogged tables, Serialisable Snapshot Isolation, Column collations
Remote DBA Postgresql 9.2 : Cascading Replication, Index-Only scans, pg_stat_statements, Json, Ranges
Remote DBA Postgresql 9.3 : Writable Foreign Data Wrappers, Materialised Views, JSON functions and operators, LATERAL
Remote DBA Postgresql 9.4 : Logical replication, Replication slots, JSONB –> GIN (Generalized Inverted Index), scalability : Logical Decoding
Remote DBA Postgresql 9.5 : UPSERT, Row-level security, functionality for Big Data: BRIN index, algorithm called “keys abbreviated”,CUBE, ROLLUP, and GROUPING SET, TABLESAMPLE, Foreign Data Wrappers (FDW)
Remote DBA Postgresql 9.6 : Scalabilità verticale tramite query parallele, Scalabilità orizzontale tramite replica sincrona e ‘postgres_fdw’, Miglior ricerca testuale con le frasi. Parallel Query : Parallel sequential scans, parallel joins, parallel aggregates.
Transactions, VACUUM and the Visibility Map : pg_visibility extension for examining visibility maps, Frozen page data in visibility map for skipping vacuum on already-frozen data, User-defined expiration of snapshots to control table bloat. Performance and Monitoring :
Detailed wait information in pg_stat_activity, Index-only scans for partial indexes, Performance improvements for external sort operations. System Views and Administration : New system view pg_config, pg_blocking_pids, Functions pg_get_* to return NULL on invalid
objects, pg_notification_queue_usage to look at notify queue. Backups : pg_basebackup extended with replication slots, New API for hot physical backups. Other Features: Command progress reporting, Generic WAL facility, Trigonometric functions in degrees.

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